Trasferirsi in Germania come medico veterinario

Primi passi nel Paese dalle tante possibilità – e dalle altrettante regole




 

“I tedeschi amano gli italiani, ma non li stimano. 

Gli italiani stimano i tedeschi, ma non li amano” 

 

Questa é  una delle frasi che più mi è rimasta impressa quando cercavo informazioni per il mio trasferimento in Germania – ben 15 anni fa. Come medico veterinario di piccoli animali, lavorare in Italia senza conoscenze né appoggi stava diventando anche psicologicamente estenuante. La Germania sembrava una buona opzione, nonostante la lingua ostica, e quindi tentai “il grande passo”, munita solo di stetoscopio, vocabolario e Beagle al seguito. Il resto sono gli ultimi 15 anni della mia vita. 

 

Lavorare come medico veterinario in Germania: una prospettiva possibile? 

 

Il mercato tedesco del lavoro veterinario offre sicuramente molte possibilità a tutti coloro che siano in possesso delle qualifiche e della volontà necessarie. Se si supera il colloquio di lavoro (che spesso prevede qualche giornata di prova), ottenere un contratto di lavoro (a tempo determinato o indeterminato, a seconda della posizione offerta) è la prassi. 

 

Il periodo di prova (in genere della durata di 6 mesi, ma può variare a seconda della durata del contratto) è lo strumento con il quale il datore di lavoro ha la possibilità di capire se una collaborazione può funzionare – prima di assumere definitivamente il candidato. 

 

Attenzione! Durante i sei mesi di prova è bene sforzarsi di colpire positivamente sia il capo che i colleghi! 

 

Il licenziamento da parte del datore di lavoro durante questo periodo è molto poco complicato, quindi se si vuole essere assunti è opportuno sforzarsi al massimo e dare il meglio di sé. 

 

Vuoi prepararti a un colloquio di lavoro in Germania o vuoi tradurre il tuo curriculum? 

 


 

Approbation – l’abilitazione all’esercizio della professione 

 Per poter lavorare come medico veterinario in Germania è necessaria la cosiddetta “Approbation”, una sorta di permesso statale che consente di esercitare la professione di medico veterinario. Il processo di riconoscimento della laurea conseguita in Italia varia a seconda del Land nel quale ci si trasferisce e, anche se di per sé non è complicato per i titoli conseguiti all’interno dell’Unione Europea, può richiedere un certo periodo di tempo (ah, la burocrazia!). 
 

 E come faccio per la lingua?  

 
Anche se una conoscenza base del tedesco è sicuramente utile, la lingua –  e in particolare la terminologia medica – si può imparare abbastanza facilmente. Il tedesco, però, è necessario per rapportarsi con i proprietari e con i colleghi, anche se all’inizio ci si può sicuramente aiutare anche con l’inglese. E, per nostra fortuna, la comunicazione con i pazienti è per lo più non verbale! Lo studio della terminologia medica, comunque, è indispensabile e consiglierei personalmente di iniziare prima del trasferimento.


Hai bisogno di una mano con la terminologia tedesca in ambito veterinario?  

 

Ambientarsi – un processo in continua evoluzione 

 
Vuoi sapere perché la frase che ho scritto all’inizio mi ha colpito tanto da accompagnarmi in tutti questi anni? Perché – come tutti i (pre)giudizi – è, almeno in parte, vera. I tedeschi non stimano gli italiani, e te ne accorgerai (anche) nella vita lavorativa. Ma questo non vuol dire che non possano cambiare idea! Nel mio percorso lavorativo qui ho sentito spesso la frase (riferita a me): “Una persona così precisa e affidabile, e pensare che è italiana” (?!?). Basta non offendersi, insomma, e apprezzare il complimento. 
 
Per quanto riguarda “Gli italiani non amano i tedeschi” posso confermare anche questa parte (almeno per quanto mi riguarda). Nonostante abbia moltissimi amici tedeschi (e ne abbia anche sposato uno!), i tedeschi in sé non sono un popolo simpaticissimo. Ma si impara a conoscerli e ad apprezzarli. 

Concludendo… 

Se sei un medico veterinario, hai spirito d’avventura, le lingue non ti spaventano e nemmeno il freddo, la Germania offre sicuramente molte possibilità. Magari non ti trasferirai per sempre, o magari sì (io avevo programmato di rimanere un anno). Sicuramente farai esperienza con colleghi competenti, avrai uno stipendio congruo, un orario di lavoro che ti permetterà anche di fare dell'altro e garanzie per il futuro. E intanto aiuterai il popolo tedesco a superare i pregiudizi sugli italiani. 

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